L’era dell’FTTH simmetrica a 10Giga

TIM apre la sperimentazione e Open Fiber lancia l’offerta commerciale

 

Giornata di grandi novità nell’ambito delle connessioni in fibra ottica. Sia TIM che OpenFiber hanno infatti comunicato il lancio delle prime connessioni FTTH simmetriche con capacità di banda 10 Gbit/s sia in download che in upload.

Entrambe le reti si baseranno sulla tecnologia XGS-PON che, sfruttando al meglio le caratteristiche fisiche della fibra ottica, moltiplica esponenzialmente le capacità delle attuali reti FTTH GPON semplicemente cambiando gli apparati e riutilizzando i cavi già installati, su cui le tecnologie XGS-PON e GPON continueranno a convivere sulla stessa infrastruttura passiva. Le reti in fibra ottica, infatti, sono concepite per durare decenni e teoricamente possiamo aspettarci servizi fino a centinaia di gigabit al secondo riutilizzando gli stessi cavi che già oggi arrivano nelle nostre case.

Il lancio delle nuove connessioni seguirà un iter diverso per le due aziende: TIM, inizialmente, proporrà in sperimentazione questo servizio nelle città di Roma, Torino e Genova, grazie ad una partenership con Nokia che fornirà gli apparati. OpenFiber, invece, che aveva già iniziato la sperimentazione a Milano due anni fa, apre la nuova offerta commerciale per tutti gli operatori suoi clienti, sull’intera rete nazionale. Saranno poi gli stessi operatori a proporre i servizi a 10 giga ai clienti.

Per quel che riguarda TIM, segnaliamo che il battesimo del fuoco per la nuova connessione avverrà domani 27 marzo all’interno della trasmissione “Amici” di Maria de Filippi. Lo studio di registrazione del programma, infatti, è la prima realtà italiana a dotarsi della nuova connessione TIM.

Negli scorsi mesi, era stata Fastweb la prima compagnia telefonica italiana a offrire servizi di connettività FTTH a più di un gigabit al secondo, portando la velocità massima sulle sue reti GPON a 2,5 Gigabit/s, il massimo consentito dallo standard. C’è da dire che i servizi a 10 gigabit possono essere interessanti più che altro per aziende e grosse istituzioni, visto che ad oggi interfacce di rete capaci di supportare una tale larghezza di banda non sono diffusi su apparati consumer.

Redatto da: DDay.it

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