Facebook: le truffe più diffuse.

Nato con una certa serenità passata, Facebook è diventato con il tempo un luogo piuttosto particolare. Ha al giorno d’oggi una certa influenza sul nostro vivere quotidiano, e viene sfruttato praticamente in ogni campo. Ha reso, a tutti gli effetti, il social network un potente strumento dal quale può nascere qualsiasi cosa. Questi possono essere bei eventi, così come ve ne sono anche purtroppo dei più brutti.

Iniziamo parlando con i vari imbrogli che sono fra i più popolari del social network, e cosa possiamo fare per accorgercene in tempo ed evitarli.

  • Biglietti di eventi fasulli o che incoraggiano lo Scalping

Gli Scalpers sono persone che comprano una massiva quantità di oggetti, servizi o altri prodotti che in genere sono desiderati da una vasta fetta di potenziali clienti (anche a livello mondiale). Un ottimo esempio è l’evento che ha coinvolto la PS5. Ma come funziona con Facebook? Spesso la strategia è molto più sottile: il truffatore si nasconde dietro una pagina in apparenza ufficiale, copiando avatar ed immagini di copertina, offrendo la vendita di biglietti all’interno del sito. Per sembrare ancora più legittimi, questi affittano vari utenti per poter ottenere condivisioni e persone che promettono di andarci o che sono interessati.

Vi sono un paio di consigli che possono essere dati in ambito. La prima cosa è, naturalmente, di controllare le informazioni che riporta la pagina. Se sembra scarna, poco curata o arretrata nei dettagli, è probabilmente falsa. Inoltre, queste pagine puntano spesso a siti web non ufficiali che offrono la vendita di questi biglietti, ovviamente a caro costo. Infine, evitate di ricaricare le PostePay o di effettuare pagamenti su carte di prepagate, dal quale non otterrete più nulla indietro in caso di truffa.

Un buon ulteriore modo per difendersi è segnalare la pagina, incoraggiando altri contatti magari a fare lo stesso.

  • Phishing, Interno ed Esterno

Per Interno, s’intende quei messaggi ed altri contenuti ricevuti all’interno di Facebook. Per esterno, naturalmente messaggi ottenuti via SMS, Mail, e così via. Il Phishing è un fenomeno che ricopre tutto il web, presente ormai da decenni. Ovvio che Facebook è solo una delle tante vittime: tutto sta nel guardare l’indirizzo web che viene proposto e naturalmente la natura del messaggio. Se risulta essere piuttosto strano nella composizione o sgrammaticato (specialmente conoscete la persona che ha lanciato il messaggio) allora si tratta d’un profilo clonato o, peggio, la persona che conoscete ha perso l’accesso al proprio account.

Molti indirizzi atti al Phishing appaiono come un normale indirizzo per Facebook, ma se analizzato correttamente (lasciateci sopra il mouse, o copiate ed incollate l’indirizzo altrove) noterete che non porta mai a Facebook.com, piuttosto ad un altro sito interamente, oppure ad uno che imita l’indirizzo (Fàcebook.com). Tutti sono comunque atti a rubare quanti più dati possibili dal vostro account, perciò evitate di cliccare indirizzi estranei, segnalate indirizzi ed account fatti appositamente per quel tipo d’imbroglio.

Un buon ulteriore modo per tenersi protetti è di usare il 2FA e cambiare password in maniera periodica.

  • L’adescamento online

Infine, un metodo più subdolo ma non meno pericoloso: persone il quale scopo è cercare una vittima con il quale far partire una relazione romantica e chiedere, durante questo rapporto, denaro o favori particolari. Questo è un problema che purtroppo dilaga sempre più, specialmente negli ultimi tempi, per il quale l’unica cosa per il quale bisogna fare attenzione è quando la persona con il quale si è regolarmente in contatto vuole qualcosa di materiale da noi.  E’ sempre bene evitarle e bloccarle, ma è sempre meglio segnalarle per evitare che adeschino altre persone.

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