Archivio in windows: senza programmi!

Quando si vuole archiviare qualcosa su Windows, bisogna prendere le necessarie misure per farlo in maniera semplice ed ordinata. Uno dei mezzi possibili per creare un archivio avviene tramite la compressione dei files, qualcosa che molti troveranno familiare visto che l’uso di programmi come Winrar, 7-Zip e WinZip è ancora estremamente popolare.

Eppure, molti ignorano che Windows può attualmente darci una mano quando non abbiamo nessuno di questi programmi a disposizione.

Certo, è nella conoscenza comunque che questo sistema operativo può operare i normali archivi Zip – in fondo in mancanza di altri programmi, può aprirne tranquillamente – ma le sue operazioni vanno ben oltre la semplice lettura. Windows è infatti capace di creare archivi ZIP senza alcun apporto.

Vediamo quindi come creare un file Zip usando esclusivamente Windows, usando come base Windows 10 (ma tenete conto che potete usare anche sistemi operativi più vecchi):

Per prima cosa, cercate il contenuto che volete comprimere. Questo può essere una cartella o un insieme di files. Una volta che avete trovato ciò che desiderate portare in un file ZIP, selezionatelo e premete il tasto destro.

Nelle scelte a disposizione, passate a “Invia a…” e fra le scelte a disposizione sarà presente una chiamata “Cartella compressa”.

L’operazione sarà completamente automatica: una volta finita la compressione, comparirà un file ZIP. Potete aprirlo cliccandoci un paio di volte sopra (viene aperta come una normale cartella) oppure potete estrarla tramite il tasto destro. Se ci trascinate altri file all’interno, verranno aggiunti automaticamente senza conferme.

Ora siamo onesti: questo è uno strumento atto più per le emergenze, nel quale non potete avere alcun accesso ad un programma come Winrar o 7-Zip. La compressione integrata di Windows 10 è fra le più deboli sul mercato, perciò non è ugualmente una soluzione adeguata per conservare tutti i contenuti necessari. Ma quando non c’è nulla di meglio sul proprio PC, fa proprio al caso dell’utente

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